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Tour di un giorno ad Atrani

Un tour delle principali attrazioni di Atrani

Nascosta tra il mare e le alture del Monte Civita e del Monte Aureo, Atrani è una tappa irrinunciabile per i viaggiatori che arrivano in Costiera Amalfitana. Che si arrivi dal mare o dalla Statale 163, la piccola Atrani rapisce lo sguardo con i colori pastello delle case che si arrampicano fin sopra le rocce e le sue chiese sospese tra cielo e mare.

La prima attestazione dell’esistenza del borgo si ha in una lettera del 596 inviata da Papa Gregorio Magno al vescovo Pimenio, ma la sua storia si è sempre intrecciata con quella di Amalfi. Atrani, sede dell’aristocrazia, faceva allora parte del Ducato Amalfitano che si estendeva da Cetara a Positano e solo i suoi abitanti e quelli della città marinara avevano il diritto di nominare o destituire i capi del Ducato. Fu proprio ad Amalfi che gli Atranesi, schieratisi con il Papa nella lotta tra Papato e Impero, andarono a rifugiarsi quando nel 1100 Manfredi inviò 1000 marinai alessandrini per punirli della scelta fatta.

Cosa visitare ad Atrani

Posta al centro della piazzetta di Atrani, non si può che visitare la Chiesa di San Salvatore de Birecto. La denominazione della Chiesa sembra che derivi dalla vicinanza con il corso d’acqua che attraversa il borgo; “Birecto”, infatti, dal semitico biru, ha proprio il significato di specchio d’acqua. La Chiesa, ai tempi del Ducato di Amalfi era la Cappella Palatina dove venivano incoronati e seppelliti i Duchi. Di pianta quadrata e caratterizzata da un pronao, risale al X secolo mentre lafacciata attuale, l’orologio e la scalinata sono di epoca barocca. Da ammirare all’ingresso, la campana bronzea e il portale bizantino, anch’esso in bronzo, donato alla Chiesa dal nobile atranese Pantaleone Viarecta, con le rappresentazioni di Cristo, della Madonna e dei Santi.

Immancabile la tappa alla Collegiata di Santa Maria Maddalena Penitente, dalla quale si può godere di una vista mozzafiato sulla Divina. La chiesa fu edificata nel 1274 in onore di Santa Maria Maddalena , patrona di Atrani, per ringraziarLa per aver salvato il popolo atranese da un saccheggio dei Saraceni. Dopo aver subito diversi rimaneggiamenti nel corso dei secoli, l’edificio sacrosi caratterizza per la presenza di due transetti, uno con copertura piana e l’altro ricoperto da volte maiolicate e per il suo campanile di tufo bruno. Da ammirare all’interno numerose ed antiche statue e tele. Tra le numerose statue, collocate nelle diverse cappelline laterali, e le tele sette/ottocentesche spiccano: La Madonna pastorella (preziosa scultura del 1789); L’Incredulità di San Tommaso. La facciata della chiesa viene ritenuta «l’unico esempio di Rococò sulla Costa d’Amalfi». Dalla terrazza della sagrestia si domina il golfo di Salerno come dal Belvedere di Villa Cimbrone (Ravello). Infine, lo svettante campanile, con il suo tufo bruno, si erge imponente ed altissimo. I festeggiamenti in onore di Santa Maria Maddalena protettrice di Atrani che, si tengono ogni 22 Luglio.

La Chiesa di Santa Maria del Bando, ubicata sul Monte Aureo e risalente al X secolo, prende il suo nome da un’antica leggenda che narra di un uomo, esiliato senza alcuna colpa e condannato all’impiccagione, graziato proprio dalla Vergine. Un affresco quattrocentesco, che può essere ammirato sull’altare, rievoca questo episodio. Secondo altre fonti, il nome della Chiesa deriverebbe invece dal fatto che dall’altura su cui è collocata, venivano annunciati al popolo i nomi degli eletti al Ducato. Da ammirare il pavimento quadrato maiolicato con figure geometriche, originariamente appartenente alla Collegiata, ed un’urna cineraria in marmo bianco dell’epoca di Claudio o Nerone.

La piazzetta di Atrani

 

Un arco di ingresso ad Atrani affrescato con una meravigliosa poesia di Sigismondo Nastri, professore e decano del giornalismo in Costa d’Amalfi.
La Piazzetta è il cuore della cittadina, meraviglioso cortile urbano dove gli abitanti e i turisti di tutto il mondo si incontrano da mattina presto a notte fonda tra i tavolini dei bar e ristoranti o seduti sulle scale della chiesa di San Salvatore. Rilassati bevendo e mangiando le specialità del posto negli ottimi locali, il tutto a pochi passi dal mare che si scorge dagli archi che portano alla spiaggia. Il borgo di Atrani si è sviluppato intorno alle molte chiese presenti sul territorio del comune; le sue chiese sono ancora oggi i luoghi più belli da visitare, sia per le opere artistiche che, soprattutto, per il fascino e il panorama dei luoghi dove sono state edificate.

La Torre dello Ziro

 

Per gli amanti del trekking e delle passeggiate immerse nella natura non può mancare un’escursione alla mitica Torre dello Ziro, collocata sul Monte Aureo, torre di origine medievale utilizzata prevalentemente per l’avvistamento dei saraceni che giungevano dal mare, ma che costituiva anche parte delle mura del Ducato di Amalfi. Sulle origini del nome sono state avanzate due ipotesi. Pare che derivi da “Siri”, serbatoi scavati nel terreno che caratterizzavano l’edificio o da San Salvatore “de Ciro”, insediamento eremitico posto sotto la torre. La struttura è priva di entrate ed è per questo che si pensa che venissero utilizzate in passato scale elevatoie. Anche la storia di questa torre si lega con le tormentate vicende della storia di Amalfi. Proprio qui nel 1500 venne rinchiusa con i suoi figli Giovanna d’Aragona detta “la Pazza”, vedova del duca di Amalfi Alfonso Piccolomini, che aveva intrapreso una relazione con il suo maggiordomo di corte.

Il pasticciotto atranese

 

Ogni paese della Costiera Amalfitana si contraddistingue per un piatto tipico, una ricetta tradizionale che viene solitamente preparata in occasioni particolari e che rientra di diritto nel bagaglio culturale di un popolo e di un territorio.
Il pasticciotto, invece, è un dolce fuori dal comune, non tanto per gli ingredienti che sono davvero semplici, quanto per il risultato finale: un matrimonio riuscito e duraturo tra morbida crema pasticciera, fragrante pasta frolla e succose amarene. Una delizia per gli occhi e per il palato! Tutto nacque dalla felice intuizione di Francesco Cretella e della moglie Alda De Pascale per accompagnare il caffè espresso servito prima al Bar Lucia e successivamente al Bar Vittoria nella bella piazzetta di Atrani. Da allora il pasticciotto atranese ha riscosso solo successi ed apprezzamenti positivi: un amore a prima vista, una delizia di una semplicità disarmante e, proprio per questo, indimenticabile!.

Capopopolo napoletano alla guida della rivoluzione popolare a metà 1600, è la cavità all’interno della quale pare si nascose Masaniello nel 1643, per scappare dai soldati del viceré. La grotta si trova nei pressi della Collegiata di Santa Maria Maddalena, nelle vicinanze di quella che è attestata come la casa dei nonni materni di Masaniello, che da parte di madre aveva origini di Atrani. L’ambiente della grotta, anticamente forse luogo di culto, è diviso in un piano superiore e uno inferiore e conserva pitture sulle pareti non decifrabili.

La spiaggia di Atrani è tra le 15 più belle e affascinanti d’Italia. La spiaggia è una piccola conca circondata da speroni rocciosi. E’ sormontata dalla piazza della cittadina che si apre con un balcone affacciato sul mare. Questa è la Spiaggia Piccola, 130 metri di un incantevole lido sabbioso. La sabbia si alterna alle rocce più aspre, e le onde accarezzano calette suggestive e raccolte.

Il Capodanno Bizantino vede unirsi le cittadina di Amalfi e Atrani, il 31 agosto e il 1 settembre, nella grandeur medioevale dell’Antica Repubblica Marinara con uno straordinario evento storico che trae spunto dall’eminenza politica delle civitates per offrire un carnet di appuntamenti di alto profilo culturale e spettacolare, che faranno da cornice alla proclamazione del nuovo Magister di Civiltà Amalfitana.

Escher ed Atrani

Il rapporto tra la Costa di Amalfi e il celebre incisore olandese Maurits Cornelis Escher è risaputo. Ha immortalato Atrani in opere che fanno parte della storia dell’arte. Escher ha alloggiato a lungo ad Atrani dove ha alloggiato durante il suo soggiorno in Italia, rimanendo affascinato dalla tanta suggestiva e struggente bellezza che ha ispirato le sue opere, è stato un successo.

Particolare di Metamorfosi II

Forse l’opera più conosciuta di Escher nella quale si omaggia il Borgo di Atrani

Atrani, Costa di Amalfi

Una rappresentazione fedele di uno scorcio di Atrani del maestro olandese

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